Diego Giordano

Filosofo, musicista ed editore, si è formato presso le Università di Salerno e di Roma, la Scuola di Alti Studi della Fondazione San Carlo di Modena e l'EPHE di Parigi, ed è stato ricercatore all'Università di Copenhagen. I suoi lavori sono dedicati principalmente al pensiero filosofico tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo. Tra i suoi recenti lavori va segnalata la cura e traduzione di J.-J. Rousseau, Discorso sull'origine della disuguaglianza e Contratto sociale (Bompiani 2012), la monografia Verità e paradosso in Søren Kierkegaard. Una lettura analitica (Orthotes 2011), le due curatele a Slavoj Žižek, Il resto indivisibile. Su Schelling e questioni correlate (Orthotes 2012) e Sul teatro musicale. Busoni, Wagner, Mozart, Čajkovskij, Janáček (Orthotes 2014), e la traduzione dell'Introduzione alla metafisica (Orthotes 2012) di Henri Bergson. Per il teatro musicale ha scritto La Macchina (con Raffaele Grimaldi) su commissione de La Biennale Musica (Venezia 2013, ed. Suvini-Zerboni), e Anti-Diotima, monodramma per soprano e quartetto d'archi (Roma 2011, ed. Rai Trade).